Concert Photography Tips – A Night with El Cuento de la Chica y la Tequila

Concert Photography Tips – A Night with El Cuento de la Chica y la Tequila

Il reportage di uno spettacolo musicale live è un tema che coniuga diversi fattori tecnici ed umani, tutti importanti allo stesso modo.

Per come la vedo io, l’approccio che tendo ad usare è lo stesso che adotto nella realizzazione di ritratti, anche se cambiano i fattori prettamente tecnici che per certi versi sono un po’ più complicati; tuttavia sempre di persone, carattere, affiatamento, carisma ed identità d’animo si parla.

Non è difficile imbattersi nella pagina Facebook di qualche locale che propone eventi di musica dal vivo con centinaia, se non migliaia, di foto di band che vi hanno suonato, tutte tristemente immortalate (o imbalsamate) da bombardamenti di flash a tradimento palesemente esplosi da fotocamere impostate in automatico; oppure gli infiniti “mossi artistici” sempre ever green regalateci gentilmente dai tempi di posa infiniti di qualche creativo dell’immagine o dal suo subconscio artistico ancora da scoprire.

Tutto male fin qui, se non fosse che le immagini alle quali mi riferisco, guarda caso, sono per la maggior percentuale dei casi eseguite da persone che ci appiccicano pure il loro watermark di riconoscimento e si spacciano per fotografi di concerti live senza alcun tipo di attitudine, ma soprattuto senza la benché minima sensibilità ed occhio.

Dall’altro lato ci sono poi i virtuosi della tecnica, con strumentazione fotografica di altissimo livello ma scarsissimi in quanto a gusto, sensibilità ed intuizione. Sinceramente non so quale sia la categoria che più mi lascia l’amaro in bocca.

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So esattamente cosa si prova ad esibirsi sopra un palco con la propria band, lo faccio da una vita, e so anche quanto importante sia metterci tutta la passione che si ha dentro per far si che lo spettacolo sia vissuto dai musicisti in piena simbiosi con il pubblico che è li per godersi e sentirsi parte dell’evento. E’ capitato più volte anche al sottoscritto di essere stato fotografato durante un’esibizione live in maniera indecente, e capisco perfettamente quanto importante sia per un musicista la valorizzazione della sua immagine e non il ripetuto deturpamento di essa.

A tal proposito mi viene in mente ciò che avvenne l’anno scorso in occasione del Super Bowl dove si esibì la cantante Beyonce, quando il giorno seguente vennero pubblicate in rete alcune immagini che la immortalavano con espressioni a dir poco improbabili e parafrasate dai web megazine come “unflattering”. Ti rimando a questo link per vedere le immagini Beyonce Unflattering.

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Lasciamo da parte il pressappochismo e andiamo al tema principale di questo articolo. Lo scorso venerdì sono andato a gustarmi da auditore e fotografo un magnifico concerto de “El Cuento de la Chica y la Tequila“, una band di validissimi musicisti, carismatici ed assolutamente splendidi da fotografare. Lo spettacolo si è svolto presso il Mattorosso, un gran bel locale in provincia di Treviso ed attrezzato veramente bene per quanto concerne sia la parte audio, sia la parte luci.

Qui di seguito posto alcune immagini della serata, mentre l’album completo lo trovi sulla pagina Facebook della band El Cuento con altri momenti dello show. Non posso far altro che consigliarti l’ascolto dei loro lavori, e ti assicuro che quasi certamente entreranno a far parte della tua playlist dei preferiti.

ATTENZIONE: In coda alle immagini ho inserito una serie di consigli per migliorare le tue riprese di concerti di musica dal vivo!

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Se ti sono piaciute le immagini fin qui e sei curioso del come migliorare le tue abilità fotografiche, ho preparato per te una serie di suggerimenti per ottimizzare le riprese durante i live musicali.

CONCERT PHOTOGRAPHY TIPS – Come migliorare le tue riprese fotografiche di musica dal vivo

La tecnica in fotografia è troppo spesso l’unico punto focale che offusca tutto il resto, ma indubbiamente è un aspetto che deve essere preso in considerazione per affrontare un certo percorso; l’importante è non diventarne schiavi di essa, ma ricavarne vantaggi a favore dello sviluppo creativo.

Ci sono degli accorgimenti tecnici di cui tener conto per “portare a casa” qualche fotografia dignitosa di un concerto di musica dal vivo, e non è necessario guadagnassi dei crediti esclusivi per accedere ad eventi di grande portata di artisti nazionali od internazionali per ampliare il proprio portfolio, anzi.

Se ad un fotografo mancano certi requisiti tecnici ed umani, non ci sono crediti o pass che tengano per migliorare il suo approccio fotografico; la qualità delle foto che raccoglierà sarà sufficiente solo ad alimentare la sua autostima, nulla di più. Ci sono invece parecchie situazioni di dimensioni più ridotte e con lo stesso potenziale creativo che si prestano a tale scopo, soprattutto nel periodo estivo, dove anche i contesti scenici spesse volte sono davvero interessanti.

In questa seconda parte dell’articolo voglio parlarti di alcuni aspetti che possono migliorare le tue immagini, e vedrò di farlo elencandoti qualche accorgimento tecnico e qualche suggerimento sul modo in cui osservare.

LO STRUMENTO FOTOGRAFICO

Le problematiche più frequenti durante le esibizioni live riguardano fattori tecnici legati allo strumento fotografico utilizzato. I livelli di luminosità in cui si opera sono notevolmente più bassi rispetto ad una situazione in piena luce diurna, quindi le caratteristiche tecniche della fotocamera devono essere ad un livello sufficientemente buono per poter gestire intensità di luce molto basse. I parametri a cui mi riferisco sono:

    • velocità e precisione della messa a fuoco – i soggetti ripresi sono quasi sempre in movimento, quindi è importante una certa rapidità del sistema di messa a fuoco della fotocamera.
    • sensibilità di luce minima per la messa a fuoco – le fotocamere di un certo livello, anche non necessariamente di fascia altissima, ma semi-professionale, hanno dei valori di luminosità minima per la lettura della messa a fuoco molto bassi; parametro utilissimo quindi per avere più probabilità di garantire un messa a fuoco precisa ed evitare lo sfocato.
    • velocità di scatto a raffica – trattandosi di soggetti in movimento e impegnati in una performance dinamica, è una una scelta opportuna utilizzare la modalità di scatto a raffica per raccogliere più frame di uno stesso momento, e che andranno poi selezionati in post valutando il migliore della serie. E’ un ottimo paracadute per avere più probabilità di catturare lo scatto buono.
    • velocità di scrittura scheda SD o CF, e capienza – oltre al costo delle schede decisamente più elevato rispetto a quelle standard, le velocità di scrittura di queste è spesso sottovalutata. Questo genere di fotografia, assimilabile quasi a quella sportiva per certi aspetti, l’utilizzo dello scatto a raffica, aumenta sensibilmente il quantitativo di immagini che vengono riversate nella scheda di memoria. A maggior ragione se si scatta utilizzando il formato RAW. E’ indispensabile quindi utilizzare schede non solo capienti, ma anche performanti in quanto a velocità di scrittura. E’ poco sensato possedere una fotocamera che scatta 10 fps e dopo il quinto frame questa si blocca per permettere alla scheda la memorizzazione dei file, diventando così inutilizzabile per alcuni secondi e magari ti costringe a perdere un frangente speciale e significativo dell’esibizione.
    • rapporto segnale/rumore ad alti ISO – le performance di alcune fotocamere ad alte sensibilità ISO non sono così determinanti per ottenere delle buone foto, ma aiutano sicuramente ad avere dei file finali più puliti e dettagliati, e con colori meno degradati dall’aumento del rumore digitale.
    • luminosità massima degli obiettivi – utilizzare obiettivi luminosi è anche questo un dettaglio non da poco, in quanto non solo permette di ottenere una profondità di campo più ristretta e di lavorare con sensibilità ISO più basse, ma un’apertura massima più elevata sfrutta al massimo anche la velocità del sistema di autofocus della fotocamera. Quindi attenzione che accontentarsi di utilizzare obiettivi di media qualità, solo perché si ha un corpo macchina con alte prestazioni di ISO, non è proprio la scelta più funzionale ed efficace. Meglio un corpo macchina di qualità media ma una lente luminosa.
    • obiettivi indispensabili – suggerisco di avere con se almeno un paio di obiettivi che coprano il range grandangolare ed il range medio-tele / tele. Per le immagini scattate a El Cuento ho utilizzato il Sigma 10-20 f/3.5 HSM ed il Canon 24-105 f/4 L USM, entrambi su corpo macchina Canon 7D. Personalmente la scelta del parco obiettivi la faccio anche in base al genere di band che andrò a fotografare.

IMPOSTAZIONI FOTOCAMERA

Una volta analizzate le prime caratteristiche tecniche dell’apparecchio fotografico, vanno considerati i settaggi di base da adottare prima dell’inizio dello show. I punti che prendo sempre in considerazione sono:

    • Modalità di ripresa Manuale – è in assoluto la modalità che prediligo in qualsiasi situazione mi trovi. Questa modalità offre il pieno controllo dei tre parametri per la gestione dell’esposizione (Aperture – Shutter Speed – ISO). Nelle riprese di questo tipo, l’utilizzo delle modalità programma Aperture priority o Shutter priority sono poco funzionali in quanto le variazioni di luminosità durante il concerto sono continue e in entrambe le modalità la fotocamera applicherebbe sistematicamente una compensazione automatica dell’esposizione. Avremmo così un risultato discontinuo tra i vari fotogrammi e non rispetteremmo il mood che viene dato alla scena da parte del direttore delle luci.
    • Misurazione dell’esposizione – l’esposimetro interno ad ogni fotocamera ha diversi sistemi di misurazione, tra cui le più utilizzate sono la modalità valutativa (o matrix) e la modalità spot. La mia scelta è sempre la stessa, e cioè modalità spot. Il motivo è molto semplice. I primi istanti dell’inizio dello show mi servono per valutare le situazioni di massima illuminazione e stimo con la misurazione a spot l’esposizione sul volto del frontman. L’esposizione valutativa rileva l’esposizione analizzando tutta la scena, e tenendo conto delle ampie zone buie che solitamente rientrano nell’inquadratura, avrei quasi certamente una sovraesposizione e di conseguenza andrei a falsare anche l’atmosfera globale.
    • Parametri di scatto – gestendo tutto in manuale ho la piena libertà di intervento a seconda dell’evolversi della situazione durante lo show. Come apertura di diaframma tendo ad impostare sempre la massima raggiungibile dall’obiettivo che ho in uso (f/2.8 – f/4). Come tempo di esposizione tendo a non scendere al di sotto di 1/60 sec. eccetto casi in cui l’effetto mosso lo cerco per un risultato più artistico, solitamente 1/125 – 1/250 sec. per avere un buon freeze dei soggetti. La sensibilità ISO la regolo di conseguenza per far si che il tempo di posa non scenda al di sotto di 1/60 sec., e orientativamente può variare dai 800 ai 3200 ISO.
    • Bilanciamento del bianco – Automatico. Eventuali aggiustamenti possono essere fatti agevolmente in Lightroom.

ACCESSORI

    • Schede di memoria – nel primo paragrafo ho parlato dell’importanza nell’avere delle schede di memoria veloci e capienti. Relativamente al fattore capienza sono solito ad utilizzare schede con capienza non superiore ai 16Gb. Questo perché, se nella malaugurata sorte la scheda si corrompa durante l’utilizzo, ho maggiori chance di non perdere il lavoro per intero. Prova a pensare ad utilizzare una scheda da 64Gb con la quale riprendi l’intero show, e quando torni a casa hai la sorpresa che non è più leggibile ed insieme a lei sono saltate tutte le foto del servizio! Meglio prendere le dovute precauzioni. Altra cosa importante è averne più di una di riserva e già formattate pronte all’uso. Una volta riempite rimettetele nel loro astuccio rovesciate, così da individuare subito quelle già utilizzate e quelle vuote. Non si sa mai che carichiate una card con le foto della serata e la formattate.
    • Paraluce – oltre ad evitare flare indesiderati, eccetto quando ricercati, è un un modo ulteriore per proteggere la lente da urti imprevisti con altre persone o parti della struttura del palco.
    • Cinghia – a tutte le mie fotocamere ho sostituito la cinghia standard con una cinghia della Black Rapid; migliorano la comodità d’uso della fotocamera, danno meno nell’occhio senza le giganti scritte delle case produttrici (motivo di gongolamento solo per i nerds), ne garantiscono una maggiore sicurezza, ed hanno delle tasche aggiuntive per inserire le schede di memoria ed averle così subito a portata di mano.
    • Batterie – vorrei dire che è quasi scontato, ma è bene avere le batteria a piena carica ed almeno una seconda di riserva. I cicli di scrittura frequenti ed il motore di messa a fuoco in costante funzionamento mettono a dura prova l’autonomia della batteria.

REGOLE DI BUON SENSO

    • Borsa strumentazione – varia leggermente da situazione a situazione, ma in linea di massima per contenere la strumentazione utilizzo una borsa morbida che permette di spostarsi più comodamente nel caso si debba indossarla per tutta la durata dello show. A maggior ragione se lo spazio per le riprese deve essere condiviso anche con altri fotografi.
    • Rispettare il pubblico – è una buona regola rispettare il pubblico che si trova di fronte al palco. Evita quindi di piazzarti davanti nascondendo ripetutamente la visuale sugli artisti. I punti di ripresa e le angolazioni vanno scelte anche tenendo conto di questo aspetto, onde evitare brutti risvolti.

LOCATION ED ILLUMINAZIONE STAGE

Tutte le considerazioni fatte fino ad ora vengono a perdere parte del loro senso non momento in cui la location e l’illuminazione dello stage sono fortemente scadenti. Purtroppo, una delle problematiche che sempre più spesso riscontro è che l’impianto luci di molti locali ed eventi all’aperto sono di basso profilo, e ad aggravare ulteriormente la situazione, sono gestiti da personale senza alcuna competenza in merito. Posizionamento luci e puntamenti completamente sbagliati, la programmazione delle sequenze a casaccio senza la benché minima intuizione sull’andamento dello show, tonalità ed intensità di luce poco armoniose, e chi più ne ha più ne metta.

Pertanto, fare ragionamenti creativi su delle basi di questo tipo conta molto poco. Se non ci sono dei presupposti almeno dignitosi del sistema di illuminazione dello show, per come la vedo io, sarebbe quasi meglio tenere la fotocamera in borsa, bersi una birra ed ascoltarsi il concerto. Questo per dire, che se vuoi fotografare delle situazioni live, cerca di farlo in contesti che realmente meritano e con i giusti presupposti scenografici.

GLI ARTISTI

La forza delle immagini non sta solo sulla qualità della scenografia e luci, ma è di vitale importanza il carisma degli artisti che si esibiscono. Più questi aspetti sono presenti nello svolgimento di uno show, più possibilità ci sono di portare a casa delle immagini di forte impatto e che raccontano allo stesso tempo l’atmosfera del concerto. E’ abbastanza frequente tuttavia imbattersi in serate di musica dal vivo con sagome imbalsamate e con scarsissime, se non inesistenti, capacità comunicative; quasi una cerimonia di estremo saluto. Fotograferesti un funerale per poi usare le immagini nel tuo portfolio? Nemmeno un’impresa funebre lo fa.

COMPOSIZIONE

La composizione è uno dei punti cruciali nella fotografia in generale, non solo quella di concerti. Alcuni fotografi hanno una capacità compositiva abbastanza piacevole per l’osservatore medio, ma la cosa che quasi sempre dimenticano è che non stanno scattando per i fans, ma per i musicisti. I musicisti non guardano le foto allo stesso modo di come le guardano i fotografi. Questo per ovvi motivi, e cioè non tutti i fotografi sono anche musicisti. Nel mio caso mi trovo in un ruolo unico, musicista e fotografo; quindi, un punto a favore per questo genere di reportage.

    • Il volto del cantante – presta molta attenzione al frontman e all’uso del microfono. Spesso quest’ultimo viene inserito nella composizione in maniera poco funzionale e in alcuni casi oscura completamente il volto del cantante. Aspetta che il frontman si allontani leggermente dal microfono; di solito tra una frase e l’altra, o mentre prende respiro, oppure durante sezioni del brano dove raggiunge alte intonazioni.
    • La paletta della chitarra o basso – per i chitarristi e bassisti, la paletta, ovvero la parte finale del manico, è una delle parti più importanti dello strumento; oltre ad esserci inserito il brand della casa produttrice, questa è assimilabile alla mano collegata al braccio. Quindi, durante la composizione fai attenzione a non amputare brutalmente la paletta.
    • Crop delle immagini – componi utilizzando entrambi i piani, orizzontale e verticale. Attenzione inoltre a non eseguire composizioni sempre troppo strette è troppo “affollate”. Un editore che volesse pubblicare una tua foto su una rivista deve aver margine di elaborazione durante la fase di impaginazione.
    • Angolazioni luce – durante l’esibizione, non mantenere una posizione troppo statica, ma spostati e sperimenta diverse angolazioni, sfrutta i contro luce, prova le diverse lenti che hai a disposizione per rendere alcune prospettive più drammatiche, scatta alcune silhouette, sperimenta con i flare.

Mi farebbe piacere ricevere un tuo commento su questo articolo e spero che le informazioni che ho voluto condividere con te ti tornino utili nella tua crescita fotografica.

Alla prossima e Rock ‘n’ Roll!

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. foto bellissime, io personalmente ho assistito a quella serata, dopo tempo che seguo El Cuento de devo dire che è stato uno dei concerti più belli che ho visto. complimenti ad Andrea per le foto ed El Cuento per la fantastica musica che m’accompagna di giorno in giorno

  2. Grazie Martina per averle apprezzate. Il live de El Cuento è stato assolutamente splendido, convengo con te!
    A presto, ciao.

  3. ti leggo sempre con molto piacere Andrea.
    Sei molto dettagliato e chiaro in ogni tua spiegazione.
    Spero in altri post utili come questo.
    Magari su cerimonie in Chiesa.
    Grazie

  4. barbarabeggio73  Ciao Barbara, apprezzo molto il tuo commento, e ti ringrazio. Sto redigendo diversi articoli su alcuni temi che riguardano la mia esperienza finora acquisita e che spero saranno di interesse. Al momento non ho previsto ancora nulla sulle cerimonie in chiesa visto che non è l’ambito in cui opero abitualmente.
    Grazie ancora e alla prossima!

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