Canon 6D Review – Dolomiti – Landscape Photography

Canon 6D Review – Dolomiti – Landscape Photography

Recentemente mi sono trovato a dover decidere su quale strada scegliere per l’acquisto di un secondo corpo macchina full frame da affiancare alla mia fidata 7D, e come avrai intuito dal titolo la Canon 6D è stata la mia scelta finale. Voglio però raccontarti il perché mi sono indirizzato verso questo modello. Sono un grande fan dei prodotti Canon, e da quando ho iniziato nel mondo della fotografia la 7D non mi ha mai deluso una sola volta. E’ anche vero che nell’ultimo anno ho avuto modo di scoprire la qualità dei prodotti Fujifilm, quando a Gennaio scorso ho acquistato la mirrorless ad ottica fissa X100S; una compatta che brilla per qualità funzionali e di immagine, e che mi accompagna tutt’oggi in diversi dei miei lavori. (Hai già letto per caso il mio articolo sulla fotografia di viaggio con la X100S? Leggilo ora!)

A differenza dei primi anni, dove ero attratto in maniera abbastanza nerd anche dagli aspetti più tecnici dell’apparecchio fotografico, oggi sono quasi completamente disintossicato da quel tipo di atteggiamento e cerco sempre di ponderare adeguatamente quelle che sono le mie esigenze reali, valutando obiettivamente i prodotti che sono più che adeguati per permettermi di raggiungere il risultato ricercato. E’ chiaro che il mercato è fornito di centinaia di apparecchiature hi-tech e che facilmente diventano l’oggetto del desiderio per molti addetti ai lavori, ma comprarsi una Porsche top di gamma, quando invece sei uno che viaggia periodicamente su strade sterrate, è sufficiente un dignitoso 4×4 che risponde decisamente meglio ad un utilizzo di questo genere. Ovviamente il paragone non vale più se sei il figlio di qualche principe degli Emirati Arabi, dove anche una Porsche la useresti al massimo come posacenere.

Ad ogni modo, tornando al tema dell’articolo, mi sono trovato a dover scegliere come investire un po’ di risparmi per un corpo macchina che facesse al caso mio. In particolare avevo estrema necessità di ottimizzare la strumentazione per la fotografia di paesaggio. Il sistema Fujifilm è senza ombra di dubbio spettacolare, ma lo è altrettanto quello di Canon. Considerando poi che l’insieme degli accessori ed ottiche che posseggo sono Canon, seppur un filo combattuto dal demone della GAS (Gear Aquisition Syndrome), alla fine ho scelto nuovamente Canon ed in particolare il modello EOS 6D.

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Non mi sono indirizzato sulla 5D MKIII per alcuni motivi:

  • non fa parte della mia routine lavorativa infilarmi in ghiacciai con temperature a -30°C, o deserti aridissimi, o riprendere gare di kayak sventolato da onde d’acqua continue, dove la tropicalizzazione assoluta del corpo macchina è una determinante pressoché irrinunciabile.
  • mi piacciono i corpi macchina solidi e dall’impugnatura generosa, ma non pesanti, e la Canon 6D è il giusto compromesso.
  • non mi servono 100 punti di messa a fuoco ed altrettante modalità di inseguimento, in quanto non faccio fotografia sportiva e tantomeno mi piace fotografare gli uccelli in volo. Nel caso avessi qualche “attacco wildlife” ho la 7D che lavora che è una meraviglia.
  • non mi serve una velocità di scatti a raffica da 12fps quando faccio ritratti o fotografia da paesaggio. Anche in questo c’è la 7D.
  • le prestazioni ad alti ISO sono identiche, e considerando che difficilmente oltrepasso i 3200 ISO, se non in casi estremamente particolari, il problema non si pone.
  • la qualità d’immagine tra le due fotocamere è identica.
  • la 6D ha già integrati il GPS, che posso utilizzare nella fotografia di paesaggio e di viaggio, ed il sistema Wi-Fi che mi torna comodissimo per il tethering durante le sessioni di ritratto in studio. Con la 5D MKIII avrei dovuto sborsare qualche centinaio di euro in più per applicare gli stessi sistemi di localizzazione e Wi-Fi, oltre al fatto di trovarmi ad avere ulteriori accessori da gestire.
  • la mancanza di alcune caratteristiche della 5D MKIII comode per le riprese video non incidono sui lavori che faccio.
  • lo shutter speed massimo della Canon 6D di 1/4000 sec. rispetto all’1/8000 sec. della 5D MKIII è un solo stop in meno che, nell’eventualità, si aggira banalmente applicando un filtro ND sull’ottica (cosa che spesso faccio nei ritratti all’esterno)
  • sul tempo del sync flash max della 6D 1/180 sec. rispetto al 1/250 sec. della 5D MKIII vale lo stesso discorso del punto precedente, filtro ND e via.

Insomma, non era mia intenzione tediarti con un elenco di “perché”, ma semplicemente esporti quelli che sono stati i ragionamenti che mi hanno portato a scegliere un corpo macchina piuttosto che un altro, e cosa non da poco, risparmiare circa €1000. E’ ovvio che le mie considerazioni sono del tutto personali e possono non coincidere con le esigenze di altri.

Veniamo alla prima vera prova sul campo della Canon 6D. Lo scorso weekend assieme all’amico Nico, mi sono recato a notte fonda nei pressi delle Tre Cime di Lavaredo nel Parco Naturale delle Dolomiti, per realizzare alcune immagini del magnifico paesaggio all’alba e durante le prime ore del giorno.

Tre Cime-1

Tre Cime-3

Tre Cime-2

Per chi non la conoscesse bene, la Canon 6D è la più “piccola” DSLR full frame di casa Canon. Essendo la prima prova sul campo dopo il recente acquisto, ero abbastanza eccitato sull’esperienza di utilizzo e l’analisi dei risultati che avrei ottenuto.

Qualità di immagine e Dinamica
Il nuovo sensore CMOS con il nuovo processore DIGIC 5+ sono totalmente su un altro livello rispetto ai precedenti DIGIC 4 e 5. Il livello di dettaglio delle immagini e la resa dei colori sono eccellenti.
Una delle maggiori differenze che ho notato nella 6D rispetto la mia 7D, è lo spettacolare range dinamico. In post produzione mi sono ritrovato ad utilizzare un unico scatto piuttosto che la sequenza in braketing. Fantastico!

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Ergonomia e Design
Abituato con la EOS 7D, una volta che si prende in mano la Canon 6D si notano subito le dimensioni leggermente più ridotte ed il peso decisamente inferiore. L’ergonomia ed il bilanciamento con le ottiche applicate sono ottimi. La mancanza del flash pop-up integrato è un grosso vantaggio per l’isolamento e l’intera scocca è di solida costruzione. Il rivestimento del corpo anteriore e posteriore è in lega di magnesio, ed il coperchio superiore in policarbonato.

Layout e Pulsanti
Il layout è stato totalmente ridisegnato rispetto alla 5D MKIII e alla 7D, che sono praticamente identiche da questo punto di vista. Nella Canon 6D i pulsanti sono stato tutti spostati sulla parte destra del dorso, e questa particolarità è forse l’unica cosa che non mi garba moltissimo. Oltretutto non è stato previsto un joystick come nelle serie 5D e 7D, ma è stato integrato un controller a 8 vie che a sua volta è stato posizionato all’interno dell’encoder posteriore. Non è proprio malaccio nell’utilizzo, ma a volte è facile variare dei parametri involontariamente essendo i pulsati e ghiera a stretto contatto. Preferisco il joystick decisamente, ma credo che con un po’ di abitudine la cosa si risolva. Ad ogni modo i pulsanti sono ben localizzabili anche in situazioni di bassissima luminosità.

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Autofocus
In questa prima escursione non ho usato moltissimo l’autofocus, preferendo quasi sempre la messa a fuoco manuale nella fotografia di paesaggio. Ho comunque fatto diverse prove, soprattutto nella prima fase dell’alba, e la velocità e precisione della messa a fuoco in condizioni di luce quasi assente sono straordinarie. Purtroppo il numero dei punti di messa a fuoco sono “solo” 11, ma come ho già detto prima, non è una caratteristica per me determinante.

Display e Live View
Nella Canon 6D il display LCD è stato notevolmente migliorato rispetto le serie precedenti, più dettagliato e luminoso. Usare la funzione Live View è un vero spasso; in più, tutte le funzioni visualizzabili sul display mediante il tasto INFO, sono state ulteriormente ottimizzate.

Autonomia Batteria
Dopo una giornata intera di scatti l’indicatore mi segnava 90%. Posso dire, INCREDIBILE!?

Dopo la prima esperienza con questo nuovo corpo macchina, posso dire che la Canon 6D è un’eccellente fotocamera. Una full frame ultra leggera e con caratteristiche funzionali e di immagine di altissimo livello. A breve posterò quasi certamente un secondo articolo con una prova su campo anche nella fotografia di ritratto. Ti lascio anche il link della community online Canon Italia dove puoi trovare moltissime discussioni inerenti appunto la Canon 6D.

Ciao, alla prossima!

  • Very nice landscape work. I’m considering buying the 6D. What lenses did you use for these photographs? Thanks, Todd

    • Hi Todd, thank you very much! I used mainly the 16-35mm f/4, it’s an incredible lens. Very sharp, gorgeous contrast and light weight.

      • You’re welcome. Do you have any experience with the 17-40L? The 16-35L is a little out of my price range at the moment. Thanks.

        • 17-40L is good starting point, however the image quality is way far from the 16-35 f/4. Chromatic aberration, distortion, sharpness, contrast and colors redention are absolutely stunning in the 16-35. A used 16-35 f/4? On internet you can find very interesting deals.

  • Thank you for the advice. The prices have come way down on the 6D lately and it’s tempting to buy one. Not sure though with all the new models out there now. Full frame Sony’s look good and the Fuji line looks interesting. Any thoughts? Does the 6D image quality still hold up against those camera bodies?

    • Hey Todd, the Canon 6D is still a good camera with a lot of functions. I was totally fine with it, but the functions, usability and colors of the Fujifilm X-T2 are better for my taste. Fujinon lenses are crazy!
      Sony are very good piece of technology with beautiful performance, functions and files are gorgeous.

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