The Isle of Skye – Una settimana nelle Highlands – Pt. 2

Siamo giunti alla seconda ed ultima parte del reportage inerente al mio viaggio fotografico nell’isola di Skye. Nel post precedente ho parlato della deliziosa cittadina di Portree, del Neist Point, delle Fairy Pools e molto altro ancora. Se non l’hai ancora letto, questo è il link “The Isle of Skye – Una settimana nelle Highlands – Pt. 1”.

La Trotternish Peninsula è la zona di Skye che più di tutte ha conquistato il mio cuore, dove i posti da vedere e scoprire sono tantissimi ed uno più bello dell’altro.

Isle of Skye - Scozia

Per apprezzare un altro frammento della storia di Skye, non poteva mancare una visita al “The Skye Museum of Island Life”, che si trova per l’appunto nella Trotternish Peninsula. Un tuffo nel passato su come vivevano gli abitanti dell’isola fino a non moltissimo tempo fa, con ricreati gli ambienti di una volta: la scuola, il fabbro, la classica abitazione familiare. “Croft House” si chiamano le piccole e particolari casette di sassi e col tetto di paglia.

Accanto allo Skye Museum of Island Life si può visitare il piccolo cimitero di Kilmuir, dove riposa la giovane Flora MacDonald, conosciuta e ricordata in Scozia come un’eroina giacobita, poiché fu grazie a lei ed al suo coraggio che il Bonnie Prince Charlie riuscì a fuggire, salvandosi, dopo la disfatta di Culloden nel 1746.

Isle of Skye - Scozia
Isle of Skye - Scozia

Molto è il tempo che ho trascorso fotografando, ma altrettanto ne ho passato a camminare per il puro piacere di godermi il paesaggio. Una bella escursione l’ho fatta nella zona dei superbi pinnacoli del Quiraing: The Sanctuary, The Needle, The Prison, The Table. Questi devono la loro spettacolarità ad una serie di frane storiche che sempre di più isolano le cime dalla spina centrale del crinale. Con l’occasione ho raccolto un po’ di immagini di studio che mi sarebbero servite l’indomani per le riprese di prima mattina. Ma di queste te ne parlerò più avanti.

Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno mi sono diretto verso una delle zone che non sono ancora state prese d’assalto dai turisti e mantiene quel misterioso distacco rispetto alle aree più frequentate: si tratta di Elgol, un remoto e minuscolo villaggio di pescatori nella Strathard Peninsula. Da Portree ci si impiega circa un’ora per raggiungerlo, e metà del percorso è su una strada molto stretta a singola corsia; al ritorno, infatti, non è stata proprio una passeggiata ripercorrerla all’inverso. Nessun tipo di illuminazione ed un buio pesto che mi ha obbligato a mantenere le luci abbaglianti sempre accese. Uno stress per la vista notevole. Ho ancora impresso il ricordo di quella frenata epocale dove mi sono fermato ad un metro da una grossa mucca sbucata fuori dal nulla.

Arrivato ad Elgol la vista che si ha sulla Elgol Beach fa spalancare gli occhi, e la visuale sulle Cuillins accarezzate dalle nubi è mozzafiato. La spiaggia è ricoperta per intero da pietre rotonde e colorate, e sulla parte più interna si trovano diverse formazioni rocciose con incisioni naturali molto fotogeniche.

La prima mezz’ora l’ho impiegata per fare un giro di perlustrazione dell’intera zona ed identificare un paio di punti nei quali mi sarei piazzato durante l’esplosione dei colori al tramonto. La prima delle immagini che seguono l’ho realizzata intorno alle 19.45 quando il sole non era ancora sceso sotto l’orizzonte, e dove le tinte calde erano a livelli di saturazione incredibili.

Isle of Skye - Scozia
Elgol Beach - ISO 50 - f/11 - (3 exp. bracketing) - 16mm

Una volta che il sole è sceso sotto l’orizzonte, seppur con un po’ di difficoltà a causa delle rocce molto scivolose, mi sono spostato in riva al mare. Sono circa le 20.30 e la luce in questo orario è morbidissima ed avvolgente. Come per lo scatto precedente, anche qui ho optato per una esposizione in bracketing, in quanto la gamma dinamica della scena si manteneva sempre abbastanza elevata, pur essendo la luce meno dura ed incisiva.

Isle of Skye - Scozia
Elgol Beach - ISO 50 - f/11 - (3 exp. bracketing) - 19mm

Se la scena si presta, non perdo mai l’occasione di realizzare delle immagini panoramiche. La foto seguente è uno stitch di 5 immagini orizzontali HDR (3 differenti esposizioni per ogni spostamento, per un totale di 15 immagini ed una risoluzione finale di 50Mpx). Come puoi notare, il feeling è totalmente diverso rispetto ad una ripresa col grandangolare.

Isle of Skye - Scozia
Elgol Beach (5 HDR shots Panorama) - ISO 50 - f/22 - (3 exp. bracketing) - 70mm

Con l’iPhone ho girato anche un breve video della zona dalla quale fotografavo; un modo ulteriore per ricordare l’atmosfera ed i suoni di una particolare situazione.

BE SAFE!

Una piccola ma importante annotazione. Nelle riprese su spiagge o scogli, è assolutamente fondamentale verificare costantemente l’andamento della marea; non sottovalutare mai il pericolo di onde anomale che possono trascinare in acqua tutta la strumentazione, o nella peggiore delle ipotesi anche il fotografo. Assicurati che lo zaino sia ad una distanza di sicurezza dall’acqua e pre-visualizza sempre un’eventuale via di fuga veloce per qualsiasi imprevisto.

A Skye ci sono location che si prestano ad essere fotografate in qualsiasi momento della giornata, e The Old Man of Storr è una di queste. Tuttavia questo magnifico paesaggio eccelle durante l’orario dell’alba, quando i primi raggi del sole giungono in direzione retro-laterale illuminando gli spuntoni dello Storr. In questi frangenti l’intero scenario acquisisce una maggiore tridimensionalità, e lo spettacolo è assolutamente grandioso.

Il punto di ripresa panoramico dello Storr lo si raggiunge con una camminata di media difficoltà della durata di circa un’ora dal parcheggio sottostante. Nel caso specifico la foto l’ho realizzata intorno alle 6.30 a.m. con un vento bello fresco ed un’aria limpidissima e frizzante.

Isle of Skye - Scozia
The Old Man of Storr - ISO 50 - f/11 - 1/8 sec. - 23mm

La foto qui a destra (uno snapshot con l’iPhone) si riferisce alla fase conclusiva della sessione di scatto, quando la luce era ancora molto buona, ma i colori dell’alba erano ormai completamente svaniti. Tutto si è sviluppato nell’arco di 15 minuti. E’ abbastanza evidente che tra le due immagini, la differenza in quanto ad atmosfera è abissale. Questo a riconferma che è indispensabile arrivare sul luogo prescelto sempre con un ampio anticipo.

E aggiungo, non solo per la luce, ma anche per il posto; infatti, nelle maggiori attrazioni, gli spazi migliori per fotografare si esauriscono abbastanza in fretta, e chi primo arriva primo alloggia.

Isle of Skye - Scozia

Conclusa la sessione sullo Storr ritorno verso l’auto e, dopo un corposo breakfast al sacco preparatomi da Helen, mi rimetto in strada con destinazione The Quiraing. Nel frattempo le condizioni atmosferiche durante le primissime ore della giornata sono mutate rapidamente, con una notevole intensificazione delle nuvole che hanno coperto gran parte della penisola.

Per la zona del Quiraing mi piaceva l’idea di ottenere una certa drammaticità nelle immagini. Il cielo coperto mi ha aiutato molto in questo senso, creando una luce morbida e diffusa che avvolgeva l’intera vallata. Grazie a queste condizioni di luce, tutte le più piccole sfumature di colori e textures della vegetazione si sono evidenziati magnificamente.
A completare il puzzle generale, le formazioni nuvolose modellate dal vento in alta quota che hanno aggiunto ulteriore dinamicità all’intera scena.

La scelta di visitare Skye nel periodo di fine Agosto, è stata fatta anche tenendo conto della mutazione stagionale della flora. Infatti, a cavallo tra Agosto e Settembre, i contrasti e colori presenti nella vegetazione sono notevolmente più variegati e variopinti rispetto ai primi mesi estivi, con un conseguente beneficio per le immagini finali. Affrontare il viaggio a Giugno o Luglio, avrebbe significato trovare degli enormi “panettoni” verdi mono-tono, pur sempre gradevoli ma dall’impatto meno forte.

Isle of Skye - Scozia
The Quiraing - ISO 100 - f/16 - (3 epx. bracketing) - 30mm

Anche la prospettiva opposta, e cioè quella in direzione del The Prison, è altrettanto fascinosa. Ho optato in questo caso per la versione con tele-obiettivo, dove la compressione dei piani mi dava un effetto più gradevole rispetto alla versione col grandangolare. Quest’ultimo l’ho utilizzato invece per l’autoritratto.

Isle of Skye - Scozia
The Quiraing - ISO 100 - f/11 - 1/20 sec. - 70mm
Isle of Skye - Scozia
Self-Portrait @ The Quiraing - ISO 100 - f/8 - (3 exp. bracketing) - 16mm

Nel breve filmato qui a fianco ho ripreso il panorama della zona del Quiraing durante la giornata antecedente la sessione di scatto. E’ lampante che la qualità della luce in quel momento era totalmente inadatta per raggiungere un buon risultato, e lontana anni luce da quella catturata la mattina seguente.

Non mi stancherò mai di ribadirlo: la qualità della luce è un parametro cruciale per la realizzazione di una foto, ed è indispensabile imparare a riconoscerla e gestirla. Uno paesaggio di grande bellezza, come può essere nel caso specifico il The Quiraing, non è condizione sufficiente per ricavare una buona fotografia.

Ci sono ancora alcune immagini che voglio condividere con te prima di concludere questo racconto, e che ripropongono altre due location, una decisamente più visitata dell’altra. Riguardo la foto che segue si tratta della bella e frequentatissima Talisker Bay; dico frequentatissima perché dista appena un paio di miglia dalla più famosa distilleria di whiskey dell’isola, la Talisker Distillery, e va da sé che dopo un paio di shottini ci sta anche una breve passeggiata lungo la spiaggia.

Questa è stata l’unica occasione durante tutto il viaggio, nella quale il meteo mi ha dato del bel filo da torcere. Pioveva, il mare era parecchio mosso e la marea si alzava in continuazione e molto velocemente. La strumentazione era completamente bagnata, il sottoscritto pure fino alle ginocchia, ma con tanta pazienza e panno alla mano ho portato a casa la foto.

Isle of Skye - Scozia
Talisker Bay - ISO 50 - f/16 - 2,5 sec. - 16mm

Cosa da non dimenticare, oltre alla distilleria di whiskey, a Talisker c’è un punto di ristoro che merita di essere visitato assolutamente, il The Oyster Shed. Proprio come dice il nome, è un capannone dove all’interno vendono un sacco di leccornie locali di ogni tipo, la maggior parte a base di pesce. La specialità della casa sono le ostriche servite fresche appena pescate e vanno letteralmente a ruba. Per chi non è amante delle ostriche è allestita una cucina esterna dove servono diversi piatti, sempre a base di pesce, che sono di una bontà divina. Non posso consigliarlo abbastanza!

Le due foto seguenti, invece, ritraggono una baia un po’ fuori mano e poco conosciuta, dove durante la mia visita non c’era anima viva. Sto parlando della Kilmaluag Bay, situata nella zona più a nord della Trotternish Peninsula, un posto tutt’altro che banale da fotografare. Tuttavia, a prescindere dalla complessità che ho riscontrato nell’approccio compositivo, è un luogo che non mi è dispiaciuto affatto visitare. Un vero e proprio banco di prova per il fotografo paesaggista.

Isle of Skye - Scozia
Kilmaluag Bay - ISO 200 - f/16 - 122 sec. - 18mm
Isle of Skye - Scozia
Kilmaluag Bay - ISO 100 - f/16 - 1/4 sec. - 16mm

Consigli su come scegliere cosa mettere nello zaino!

Questa ultima sezione è indirizzata ai più volenterosi, visti i contenuti privi di immagini e più descrittivi. Una cosa che non ho trattato nel precedente articolo è la strumentazione che mi sono portato appresso. In realtà, più passa il tempo, e meno peso mi porto dietro, soprattutto quando le escursioni prevedono lunghi tragitti a piedi. L’esperienza sul campo è decisiva per definire pian piano di che cosa si ha realmente bisogno quando ci si trova sul campo, ottimizzando di volta in volta i pesi e gli spazi dell’attrezzatura.

Una delle domande che mi vengono rivolte più di frequente è quella riferita alle ottiche che scelgo di mettere nello zaino. Piuttosto che proporti il classico elenco sterile, preferisco spiegarti quali sono i criteri e valutazioni che mi portano, a seconda dei casi, verso una decisione piuttosto che un’altra.

PESO

La variabile peso la metto quasi sempre al primo posto. Come ti anticipavo poco fa, molto dipende dalla difficoltà del percorso ed il tempo di percorrenza da fare a piedi. Se si tratta di una mezz’oretta di cammino, un’ottica in più non è così rilevante; ma se si inizia a parlare di tragitti di almeno un paio d’ore, allora anche un etto può fare veramente la differenza. E non importa se in spalla si ha lo zaino più tecnico, performante, e costoso della storia; l’affaticamento a spalle, collo e schiena si farà sentire eccome!

INGOMBRO

Gran parte delle ottiche che impiego nella fotografia di paesaggio hanno una luminosità massima pari ad f/4, più che sufficiente per le mie esigenze. Una delle peculiarità di queste ottiche è che oltre al peso ridotto, a parità di focali hanno un ingombro nettamente inferiore rispetto ai modelli con diaframma massimo per esempio di f/2.8. Risultato, più spazio nello zaino per altri accessori vitali, tipo un panino col salame.

LUNGHEZZE FOCALI

Probabilmente usi anche tu, come me, il software di catalogazione Lightroom. Hai mai provato a filtrare nella finestra Library tutte le foto che hai in archivio in funzione del parametro “Lunghezza Focale”? Se non l’hai mai fatto, provaci; in pochissimi secondi avrai davanti a te una panoramica su quelle che sono le focali che maggiormente usi. Nel mio caso ho fatto esattamente così, ed ho scoperto che in diversi anni di fotografia, certe focali nel genere paesaggistico non le ho mai utilizzate, o al massimo qualche rara volta. Questa analisi è un perfetto aiuto per far spostare l’ago della bilancia da una parte o dall’altra nel momento in cui ti trovi a decidere quali ottiche portare con te.

Per giungere al nocciolo della questione, in questo viaggio in Scozia ho scelto di portare con me:

  • Treppiede Benro C2692T in carbonio con gambe a 4 rinvii, e testa Manfrotto 054 - QR6.
  • Canon 6D + batterie di scorta
  • Ottica zoom grandangolare Canon 16-35mm f/4 L IS USM
  • Ottica zoom tele Canon 70-200mm f/4 L IS USM
  • Fujifilm X100S
  • Set di filtri circolari (polarizzatori e ND)
  • Soluzione per pulizia sensore Eclipse - http://amzn.to/2sjAnky
  • Tampone per pulizia sensore VSGO-APS-C - http://amzn.to/2s1U0dC
  • MacBook Air 13" + due hard disk esterni da 1TB per doppio backup
  • Zaino Lowepro ProTactic 450AW - http://amzn.to/2uNpR1W

Spero che anche la lettura di questa seconda parte del reportage di viaggio sia stata di tuo interesse. Lasciami pure un tuo feedback nei commenti, sarà apprezzatissimo.

Per altre domande inerenti all’articolo puoi sempre fare riferimento alla sezione commenti, oppure interagire attraverso i miei canali social.

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4 Commenti on "The Isle of Skye – Una settimana nelle Highlands – Pt. 2"

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