Cinestill 800T – Street Film Photography – New York

Cinestill 800T – Street Film Photography – New York

Se sei incuriosito dalla fotografia su pellicola e non conosci le pellicole cinematografiche Cinestill 800T, sei sul posto giusto. È il primo articolo di questo genere all’interno del mio blog, anche se parlare di genere non è forse il termine più corretto. Finora ho sempre pubblicato immagini riprese utilizzando fotocamere digitali, ma chi segue gli aggiornamenti nei miei canali social, sa benissimo che da circa un anno ho iniziato a sperimentare con l’analogico.

Pur avendo già usato da ragazzino apparecchiature a rullino, l’inizio vero e proprio del mio percorso fotografico è stato indubbiamente col digitale e non con la pellicola. Riuscire ad ampliare il processo creativo con una tecnologia erroneamente considerata sorpassata da molti, ma più viva ed attuale che mai, mi ha stimolato ad approfondire quella parte di sperimentazione che fino ad un anno fa non avevo mai esplorato di persona. Tutto ciò è diventato di forte stimolo, con il risultato che molti aspetti si stanno riflettendo involontariamente e positivamente anche nel workflow digitale.

Le immagini che ho inserito in questo post sono state realizzate durante un recente viaggio a New York, dove oltre ad un paio di fotocamere digitali, ho portato con me anche una Nikon FM2n ed una Olympus 35 RC, due bellissime analogiche che adoro; la prima ad ottiche intercambiabili (con me avevo il Nikon 50mm f/1.8 Serie E ed il Nikon 28mm f/2.8 Serie E), mentre la seconda con ottica fissa Zuiko 42mm f/2.8.

Nikon FM2n – CineStill exp. @ 1600

In quanto a pellicole ho portato con me le mie fedelissime Kodak Portra 400 New ed un altro modello, notevolmente più recente, del quale mi sono innamorato perdutamente, le CineStill 800T Tungsten Xpro C-41 (www.cinestillfilm.com); è proprio a queste ultime che voglio dedicare l’articolo che stai leggendo.

Le pellicole CineStill 800T sono state realizzate dai fratelli Wright nel 2012 partendo da una vecchia emulsione per pellicole cinematografiche Kodak Vision 3 500T 5219. A differenza delle Kodak Portra 400, le CineStill 800T oltre ad avere una sensibilità maggiore ed un contrasto/cromia abbastanza diverso, sono tarate per riprese in luce artificiale (tungsteno a 3.200º Kelvin); quindi se utilizzate in luce naturale ripropongono immagini con una forte dominante blu.

Inutile sottolineare che zone di New York come Time Square si prestano benissimo a questa tipologia di pellicola, dove ci sono un’infinità di colori e luci, artificiali appunto, e dove anche all’una di notte il livello di luminosità è impressionante. Ho lavorato esclusivamente in modalità manuale, dove le impostazioni di scatto per il 90% del tempo sono rimaste fisse a 1/125s – f/2.8 – iso 1600.

Lo sviluppo e scansione delle pellicole li ho eseguiti autonomamente a casa, nello specifico con il kit Tetenal Colortec C-41 ed il CanoScan 9000F mkII.

cinestill 800t andrea livieri new york street photography

Le variabili che entrano in gioco nel processo analogico sono molte, ed alcune di queste a volte non sono controllabili. Per puro divertimento ho provato ad esporre qualche fotogramma delle CineStill 800T in luce diurna ed ho ottenuto qualche esito interessante. Ovviamente mi aspettavo già un risultato cromatico di un certo tipo vista la non coerenza del bilanciamento del bianco della pellicola con la luce naturale; la procedura corretta per allineare le diverse temperature colore sarebbe stata quella di applicare sull’obbiettivo un filtro 85B, che non avevo con me. Ad ogni modo, ti posto alcuni frame trattati opportunamente con una color correction in Photoshop.

Nikon FM2n – CineStill 800T exp. @ 1600
(in natural light without 85B filter)

Dal seguente Before&After puoi farti un’idea più precisa sui colori che si ottengono in luce diurna dalla pellicola CineStill 800T senza l’uso del filtro 85B. (Before = versione scansionata originale; After = versione con color correction in Photoshop)

BEFORE AFTER

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Molto molto belle! Alcune sembrano arrivare direttamente dagli anni ’70! 🙂 
    Quella con le due auto cui fari accesi: TOP! Complimenti Andrea!

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