Fujifilm X100S Mirrorless – Fotografia di viaggio – Londra

Fujifilm X100S Mirrorless – Fotografia di viaggio – Londra

Circa cinque mesi fa ho acquistato la Fujifilm X100S, e da quel giorno questa piccola compatta è diventata la mia fotocamera principale per gran parte dei lavori che svolgo. Ricordo con simpatia nel 2010 quando, dopo aver acquistato la mia prima reflex seria, mi dimenavo tra negozi online e forum in cerca di più opinioni possibili su quali fossero le ottiche migliori, i flash più performanti, gli accessori consigliati per migliorare le proprie immagini, etc etc. Un delirio insomma.

Era il periodo della G.A.S. (Gear Aquisition Syndrome), ci siamo passati tutti, e per alcuni è un vizio sempre latente. Tutt’oggi la gara a chi ce l’ha più grosso sembra più viva che mai tra molti fotoamatori e professionisti, per non parlare dei loghi principe di appartenenza Canon vs. Nikon, l’eterna diatriba.

Bene, a distanza di quattro anni ho finalmente capito che per il 90% delle foto che amo fare, la Fujifilm X100S è la fotocamera che mi veste come un calzino, per ergonomia, feeling, funzionalità e qualità d’immagine.

In questo articolo voglio condividere con te alcune immagini che ho realizzato durante un recente viaggio a Londra, soffermandomi su alcuni dei punti forti della Fujifilm X100S, ma anche su qualche lieve punto debole.

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L’immagine qui sopra riprende l’attrezzatura che mi ha accompagnato durante il viaggio. E’ stata la prima volta in cui non mi sono fatto paranoie su quali ottiche ed accessori portare, oltre a non essermi preoccupato degli ingombri e peso. X100S, un paio di batterie, tre schede SD ed un iPad, DONE!

Non sottovalutare mai i fattori ingombro e peso quando viaggi, soprattutto se utilizzi l’aereo. Alcune compagnie di volo sono molto fiscali sul peso ed ingombro del bagaglio a mano e potrebbero costringerti ad imbarcarlo, anche se dentro alla borsa hai materiale per €10.000 di valore. Altre compagnie aeree invece danno la possibilità di posizionare la borsa sotto al sedile, ma è meglio non confidare troppo sulla magnanimità degli addetti al controllo, spesso hanno la giornata storta e diventano intransigenti su tutto.

Da tenere presente che se hai previsto di camminare molto, un peso anche di 1/2 kg in più fa la differenza; quindi, valuta bene il tuo set di attrezzatura da inserire nella borsa e abbi cura delle tue gambe e della tua schiena.

Altro aspetto non trascurabile sono le dimensioni molto contenute che aiutano a dare meno nell’occhio e diminuiscono anche le probabilità di un possibile furto. Le zone affollate di centro città sono l’habitat prediletto per i borseggiatori, quindi occhio.

P.S. Sembra una cosa scontata ma non lo è, porta sempre con te un kit da viaggio per la pulizia della fotocamera e delle ottiche; quando si viaggia e ci si trova in mezzo a molte persone, può succedere qualsiasi cosa. Pensa se un ragazzino che ti passa a fianco ti spiaccica il suo dito pieno di gelato sull’ottica!

Fujifilm X100S - La mirrorless compatta dallo stile vintage

La caratteristica che sicuramente prediligo della Fujifilm X100S è il mirino ibrido che tengo costantemente in modalità elettronica. Lavorando sempre in manuale, agendo sulla ghiera superiore dei tempi di posa e su quella di fianco al display per la regolazione dei terzi di stop, posso gestire il controllo dell’esposizione senza togliere l’occhio dal mirino ed avendo il risultato preciso già prima dello scatto. Se con le normali reflex il display lcd posteriore lo guardo poco, giusto per un controllo sommario, con la Fuji quasi mi dimentico di averlo. Utilizzando la visualizzazione elettronica la batteria ne risente di più in termini di autonomia, ma qual è il problema? Basta viaggiare con un paio di batterie di scorta e non ci pensi più.

Per il mio modo di fotografare, oltre che per le dimensioni delle mie mani, la ghiera di compensazione dell’esposizione mi risulta un po’ piccola e leggermente scomoda all’uso; quindi la modalità a priorità dei diaframmi tendo ad usarla solo in casi particolari. Sarebbe interessante aggiungere sul mirino ottico anche un indicatore numerico sul valore di compensazione, più per sicurezza che per altro; non è difficile, infatti, dimenticarsi di riportare la ghiera in posizione 0, incorrendo in scatti sottoesposti/sovraesposti.

Altro punto di forza della Fujifilm X100S è il range dinamico (circa 9.5 f/stop o EVs), aspetto spesso sottovalutato, soprattutto dai fotoamatori che sono più attratti dalle raffiche di scatti per secondo e dai megapixel del sensore. Il range dinamico che si riesce ad apprezzare se si scatta in Raw è spettacolare; nelle situazioni ad alto contrasto si riescono ad ottenere degli ottimi dettagli sia sulle ombre che sulle alte luci.

Per ovvie ragioni in Jpeg la dinamica risulta inferiore; oltretutto all’interno del menù è prevista una funzione DR impostabile dall’utente nel caso si voglia ottimizzare la resa dinamica nelle riprese in Jpeg in diverse situazioni di illuminazione. Da fare attenzione che l’istogramma ripropone le lettura esposimetrica considerando sempre il parametro DR impostato al 100%, quindi, fare attenzione nel caso si scatti in Jpeg e con valori di DR diversi da 100%.

Per quanto riguarda le riprese in condizioni di luce scarsa, la X100S è assolutamente pazzesca. Di solito mi muovo all’interno del range 200 – 1600 ISO. I valori di sensibilità ISO fino a 3200 sono utilizzabilissimi. Facendo un raffronto a parità di dimensioni del sensore ed una differenza di 2 Mpx in meno della mia 7D, non ci sono paragoni. La grana digitale della Fuji è sensibilmente più contenuta è piacevole anche alla vista.

Un aspetto a cui fare attenzione è che i valori di sensibilità nativi della X100S vanno da 200 a 1600 ISO; infatti, impostando la sensibilità ISO a 3200 si hanno le stesse informazioni presenti su un file ripreso a 1600 ISO, soltanto che viene fatto un raddoppio dell’esposizione dal firmware in camera prima che il file Raw venga salvato sulla scheda di memoria. Praticamente viene svolto un procedimento analogo a scattare a 1600 ISO per poi recuperare in post produzione con Camera Raw uno stop.

Sono un blocco di testo. Fai clic sul pulsante modifica per cambiare questo testo. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo. La Fujifilm X100S vince anche in quanto a resa dei colori e ad un ottimo sistema di automatismo per il bilanciamento del bianco, sempre coerente anche in scene complesse. In quanto a velocità e precisione della messa a fuoco non ci sono storie, velocissima e precisa il 95% delle volte. Non dico 100% in quanto la Fujifilm X100S soffre un po’ nelle situazioni con soggetti in controluce, dove la messa a fuoco fatica ad agganciare; tuttavia la cosa è facilmente gestibile se si ha confidenza con la fotocamera in questione.

Per le messe a fuoco difficili, o per chi piace mettere a fuoco manualmente, il sistema Digital Split Image integrato nella X100S è qualcosa di unico in quanto a funzionalità e precisione.

Ad ogni modo, considero la Fujifilm X100S una fotocamera completa in tutto, e che per le sue caratteristiche costruttive e funzionali altera notevolmente il modo di fotografare in quando ad approccio, tecnica e visione. Per ultimo, che viaggio è se non si acquista almeno un souvenir? Fortuna vuole che mi sia imbattuto in una bancarella del mercatino dell’antiquariato di Portobello e con £80 ho portato a casa con me questo splendido pezzo da collezione del ’65 completamente funzionante, corredato dalla custodia originale e dall’adattatore per le pellicole da 35mm oltre che le 120mm medio formato. Sono tornato in patria felice!

Un link alla community online dove si parla delle fotocamere Fujifilm serie X – www.fujixseries.com

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